Dalla Terra agli oceani

L’impatto degli allevamenti intensivi e della pesca.


Il 24 maggio scorso, abbiamo partecipato all’ incontro, “Dalla Terra agli Oceani”, inserito in Vesak, evento organizzato dalla Unione Buddhisti Italiana a Milano.


Il tema di quest’anno riguardava “La Cura”, cura delle persone, delle relazioni, dell’ambiente, cura intesa come responsabilità collettiva.
Le parole chiave condivise, sono state: interdipendenza, conoscenza, cooperazione, attraverso le quali sarà possibile pensare ad un mondo nuovo, più sano, con maggiore giustizia sociale e dignità umana.
Sostanzialmente, passare dalla avidità alla cura, limitando il problema del sistema economico attuale, basato solo sulla avidità, che ammala, non cura.


Abbiamo ascoltato le parole di Maria Sole Bianco, di World Rise,che ci ha parlato della importanza dei mari e degli oceani, di quanto fondamentale sia la conoscenza dell’ambiente marino, per prenderci cura del pianeta e di noi stessi. Ci ha ricordato inoltre come la crisi del cambiamento climatico e la vita del mare sono strettamente collegati, così come vari tipi di inquinamento in mare, dai rifiuti alle microplastiche, all’inquinamento acustico e da idrocarburi e la conseguente perdita della biodiversità (negli ultimi 100 anni si è perso fino al 50% della fauna selvatica).
Altro problema attualissimo è l’impatto che la pesca ha sulla vita del mare. Noi peschiamo più della capacità di riproduzione del pesce, questo porta agli allevamenti intensivi, ma anche alla pesca illegale, tutto ciò riguarda aspetti ecologici, ma vedremo, anche di giustizia sociale ed economica.


A questo proposito, Andrea Morello di Sea Shepherd Italia, ha affrontato il problema delle reti illegali o reti derivanti, vietate dall’Onu ormai da decenni, ma sono molto efficaci, e incentivano la economia illegale, uccidendo mammiferi marini, che si impigliano in queste reti, note anche
come “muri della morte”, capaci di arrivare ad una lunghezza di chilometri e alti decine di metri.
Per questo motivo Sea Shepherd si prende cura del mare, fa attivismo per cambiare le cose.
Oltre alle reti illegali ci ha informato sulla esistenza delle “casette” per polpi, trappole a tubo, posizionate in alto mare, fatte ad hoc per catturare polpi, sovrapescati, disseminate a migliaia lungo le coste.
Il polpo viene ingannato perchè considera queste installazioni come una “casa” dove vivere e deporre uova. Quando i polpi vengono pescati dalle casette, si distruggono anche tutte le uova deposte.
La buona notizia è che, grazie all’azione unita con tutte le istituzioni, Guardia di Finanza, Guardia Costiera …questa azione ha portato ad avere un 90% in meno di trappole illegali in Italia.
Altra emergenza è l’allevamento del tonno rosso, pescato, messo in allevamenti a Malta, negli “ingrassatoi”, ingrassato con sardine norvegesi, e gli allevamenti di salmone del nord Europa, alimentato con krill, che proviene dall’Antartide.
Necessario e urgente ripensare a questi allevamenti.

Alessandro Bocconcelli, fondatore e attivista di Centinela Patagonia, ci porta altre brutte notizie.
Centinela opera nella Patagonia cilena, nel mar Chiloè, organizza crociere di ricerca per studiare i mammiferi marini danneggiati da questi sistemi di pesca. Qui in particolare sono presenti allevamenti intensivi (più di 3.000) di salmone atlantico, allevati nel sud del Pacifico, in gabbie enormi, impianti di acquacoltura a 60 mt di profondità.
Questi impianti quando vengono abbandonati, recano un grosso danno di impatto ambientale, dal momento che non ci sono obblighi di smantellamento.
Oltre al problema ambientale viene denunciato un grosso problema umano: tutti i lavoratori vivono in chiatte vicino agli impianti, per mesi, con derive verso droga, alcolismo, prostituzione.
Tutti i loro rifiuti finiscono in mare e si vanno ad ammassare sulle rive lungo la costa.
L’alimentazione del salmone si basa su un massiccio utilizzo di antibiotici (che noi poi ingeriamo), nonchè proteine di volatili, farina di colza, girasole, sangue, krill, proteine di suino, glutine, facendo sì che le multinazionali implementino gli allevamenti di bovini, suini, pollame, soia, e contribuiscano alla deforestazione dell’Amazzonia.
Centinela, cerca di limitare i danni, creando controinformazione, facendo anche ricerche di bioacustica per documentare i rumori. Campiona acqua da analizzare, ma i biologi sono restii ad analizzarla, per paura di ripercussioni lavorative.
Questo tipo di pesca è totalmente insostenibile.


Eleonora Evi, deputata parlamentare, ha infine contribuito dando una visione politica, riguardante le politiche europee sulla agricoltura e pesca, che privilegiano ancora il modello industriale intensivo, nonostante ci siano tutte le informazioni e prove scientifiche per poter prendere la strada corretta.
Ad oggi si incentivano le grandi imprese, a discapito delle piccole, costrette a chiudere, l’abuso di antibiotici in zootecnia è esagerato, come pure l’emissione di metano che impatta la crisi climatica e proviene in gran parte dagli allevamenti intensivi, la acquacoltura viene presentata come novità sostenibile … Sulla carta non esiste una definizione chiara di allevamento intensivo, i mangimi non provengono dal nostro territorio, ma da Canada, Usa, Sud America, dove si fa uso massiccio di OGM.
Evi, assieme ad una rete di associazioni, coopera per la realizzazione di un progetto di legge che dia una definizione di una governance sugli allevamenti intensivi e per la riconversione del settore zootecnico, con soluzioni coerenti, urgenti, da affrontare seriamente ed eticamente.
Ma anche nel nostro piccolo tutti possiamo contribuire, informare, divulgare, sensibilizzare, partecipare.
“La nostra azione crea la differenza”.


Tutti gli interventi sono ascoltabili qui:

Panel con:
Eleonora Evi Deputata Repubblica Italiana
Andrea Morello Presidente Sea Shepherd Italia
Alessandro Bocconcelli Ricercatore emerito Woods Hole Oceanographic Institute, MA USA
Maria Sole Bianco Presidente Worldrise
Silvia Francescon Responsabile Ecologia Unione Buddhisti Italiana

e con Federica Ferrario Responsabile Campagne Associazione Terra


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