Durante lo scorso weekend, dal 22 al 24 maggio, il mare è arrivato… a Milano! Si è tenuta infatti la quinta edizione della “Ocean Week” promossa dalla no profit One Ocean Foundation, che aveva come tema l’interconnessione degli ecosistemi e proponeva riflessioni sull’impatto delle nostre azioni sull’equilibrio del Pianeta.
Appuntamenti come questo, con eventi gratuiti aperti al pubblico, possono davvero contribuire a diffondere consapevolezza e veicolare le informazioni attuali e corrette per modificare i propri stili di vita, le scelte alimentari (ricordiamo che a Milano c’è il mercato ittico più grande d’Italia) e valutare occasioni di impegno personale per la salvaguardia dei mari di tutto il mondo.
Tra gli eventi, un’interessante serata con il documentarista Paul Rose, che ha lavorato per BBC e National Geographic e ha presentato video e racconti dei dietro le quinte del suo lavoro, dall’Antartide al Pacifico. In particolare, ha parlato del progetto Pristine Seas che ha permesso di creare 30 grandi aree marine protette, spiegando le varie motivazioni (dalla protezione delle barriere alla tutela delle tante popolazioni locali che vivono di pesca). Immagini meravigliose, naturalmente, che fanno riflettere sulla situazione del grande oceano globale e sulle minacce che lo mettono a rischio ma accendono anche molta speranza sul lavoro che noi tutti cerchiamo di fare per la protezione di questi ambienti meravigliosi.

Un’altra serata ha permesso al pubblico di ascoltare le testimonianze di Sea Shepherd e dell’artista e ambientalista Anahita Babei che hanno raccontato gli sforzi congiunti di arte, scienza e attivismo per portare attenzione alla perdita di biodiversità e alla tutela di specie vulnerabili come squali e cetacei.
Sono anche stati proiettati altri due documentari davvero interessanti: Requiem for the Caspian, sul progressivo ritiro del Mar Caspio e lo splendido Ocean di David Attenbourough, il famoso documentarista che da poco ha spento le sue 100 candeline e ha davvero dedicato una vita alla divulgazione e all’impegno ambientalista.
Questi ultimi eventi hanno avuto luogo all’interno del MuBa, il museo dei Bambini di Milano (https://muba.it), dove sono stati attivati anche laboratori dedicati per bambini, nell’ambito della mostra ReMida per i più piccoli e nella innovativa installazione Camera delle Meraviglie dove si possono osservare con un microscopio gigante/tavolo luminoso reperti naturalistici, in questo caso ovviamente marini.
Elena Gatti – 25 maggio 2026


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