Lettere all’Orso

Giorno 3 – Sabato 26 Luglio 2025 4°C, soleggiato e ventoso


Caro Orso,

questa te la devo proprio raccontare! Ieri sera, poco prima di andare a dormire, abbiamo avuto l’occasione di assistere a una scena degna di National Geographic! O forse più di un ambulatorio veterinario… Un
professore ornitologo ha fatto un vero e proprio check-up alle oche facciabianca (le tue coinquiline piumate), che aveva appena catturato in giro per il villaggio. Una ad una, le ha prese in braccio, le ha pesate,
misurate, prelevato sangue e fatto tamponi per controllare virus e malattie. Insomma, analisi cliniche complete, solo senza appuntamento e senza consenso. È stato molto interessante dal punto di vista scientifico, anche se le oche erano talmente impaurite che avrei voluto dirgli che andava tutto bene, che era per la scienza. Ma probabilmente se avessero potuto rispondermi mi avrebbero mandato a quel paese, a me e alla scienza.


Oggi invece, siamo andati a campionare di nuovo con la camera trasparente, ma in un altro punto, verso la CC tower, un punto molto bello quanto ventoso. Vicino c’è il fiume Bayelva che proviene dai tre ghiacciai
sovrastanti… Mentre sistemavamo gli strumenti abbiamo trovato un po’ del tuo pelo: magari ti si è staccato mentre passavi di lì o magari era un messaggio. L’ho raccolto con la cura che si riserva a una reliquia per poi
testarlo bruciandone un pezzetto. La prova della puzza mi ha confermato che non fosse plastica. Mi stai lasciando briciole da seguire, tipo Pollicino artico? Staremo a vedere.

Dato che il vento in campo stava un po’ esagerando, abbiamo deciso di tornare in base, per riscaldarci e riposarci un po’. Dopodiché, mi sono preparata per la cena “elegante” che, per intenderci, significa non indossare la tuta da campo coperta di muschio, ma magari una maglietta decente, un jeans e farsi persino una doccia. Tutti si sono portati dietro bottiglie di vino e birra da bere durante la cena per poi continuare
anche nel post. Noi purtroppo non abbiamo avuto tempo di comprare nulla e quindi siamo rimasti a gola secca. Dura la vita dei sobri per sbaglio.

La serata è proseguita poi nel bar del villaggio, dove si beve, si balla e si socializza ma è assolutamente vietato usare telefoni e fare foto. Il diritto alla privacy è particolarmente sentito qua tra i ricercatori, e per questo motivo se usi il telefono a mensa o al bar vieni guardato male, se provi a fare una foto vieni direttamente linciato. Lo so, sei invidioso e vorresti avere anche tu questo diritto. Ma che ci vuoi fare, Orso, la fama ha il suo prezzo: sei diventato il testimonial artico del secolo, non puoi più permetterti una vita
riservata.

Comunque la serata è proseguita molto bene, ho conosciuto diversi ricercatori e provato una bevanda alcolica tipica del trentino, il Parampopoli, che ha portato la Guardia di Finanza italiana che ci accompagna nelle uscite e sta in base con noi. Sul perché ci accompagni non entrerò troppo nei dettagli… diciamo solo che la sua presenza è una forma molto seria, molto armata e molto italiana di sicurezza sul campo. Niente di personale contro di te, caro Orso, ma ecco, se fossi in te non mi avvicinerei troppo se mai un giorno dovessimo incontrarci. Possiamo anche mantenere questa bella amicizia solo epistolare, senza complicazioni.


Questo è tutto per oggi.

Un saluto (rispettoso e prudente),
Sara


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