Auguri all’Istituto Tethys!

Auguri all’Istituto Tethys, per i suoi primi 40 anni di impegno nello studio dei cetacei del Mediterraneo!

Il 31 gennaio l’Istituto Tethys ha compiuto i suoi primi 40 anni.

In quell’ormai lontano 1986, fu l’intuizione visionaria del biologo marino Giuseppe Notarbartolo di Sciara a dare il via a una storia entusiasmante. All’inizio sembrava bizzarro e quasi impossibile mettersi a studiare i cetacei nel Mediterraneo: non si sapeva nemmeno quali e quante specie ci fossero! Non c’era Internet, non c’era il GPS e tutto era da inventare, costruire, organizzare insieme ai giovani ricercatori e ricercatrici che Giuseppe scelse per la sua squadra. Ma l’idea si rivelò vincente e i risultati non tardarono ad arrivare.

Pochi anni dopo, chi scrive ebbe l’onore di percorrere un tratto di rotta insieme a Tethys, organizzazione senza fini di lucro dedicata alla conservazione dell’ambiente marino. Lavoravo infatti per l’associazione “Europe Conservation” che si occupava di trovare volontari paganti per le ricerche in mare, in modo da finanziarle. Anche le campagne di adozione a distanza di balene e delfini promosse dall’associazione ebbero un grande successo e contribuirono all’acquisto della prima imbarcazione da ricerca, il Gemini Lab, nel 1993.

All’Istituto Tethys si deve la creazione del Santuario Pelagos, area protetta marina internazionale che esiste dal 1999 tra Italia, Francia e Principato di Monaco. Conseguenza positiva fu la messa al bando delle cosiddette “spadare”, le reti derivanti pericolosissime per gli ecosistemi marini e per i cetacei.

Oggi i capodogli sono tornati e insieme a loro si contano altre 7 specie di cetacei: delfino comune, tursiope, stenella striata, globicefalo, grampo, zifio e balenottera comune.

L’impegno di Tethys è quello di studiarli, salvaguardarli e proteggerli dalle collisioni con le barche e dal rumore eccessivo che disturba le loro comunicazioni. I ricercatori stanno lavorando perché si arrivi a ridurre la velocità di navigazione in questo tratto di mare e per dotare le navi e i traghetti di sistemi di rilevamento.

L’obiettivo a lungo termine – come ha raccontato Giuseppe Notarbartolo in occasione della festa di compleanno all’Acquario Civico di Milano – è garantire a questi splendidi animali non solo la sopravvivenza, ma la qualità della vita che meritano.

Oggi il timone è saldamente nelle mani di Simone Panigada, attuale presidente impegnato a rendere Tethys sempre più autorevole a livello internazionale. Sotto la sua guida, il team di ricercatori e ricercatrici continua a ottenere grandi risultati, sanciti da pubblicazioni scientifiche importanti e condivisi con i tanti partecipanti dei progetti di citizen science nel Mar Ligure e in Grecia, che ogni estate affiancano i ricercatori in mare e finanziano le ricerche con le quote di partecipazione.

Elena Gatti, 31 gennaio 2026


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