La conservazione sotto un punto di vista innovativo
L’esperienza è andata al di là delle mie aspettative.
Partiamo dalle basi: le Aree Marine Protette sono, senza alcun dubbio, uno degli
strumenti più efficaci che si possono mettere in atto per salvaguardare il territorio.
Eppure, nell’immaginario comune, sembrano un mondo chiuso. Una bolla in cui a partecipare e prendere le decisioni spetta solamente a biologi, ecologi, economisti egente del settore. Come se fosse un mondo lontano e a tratti inarrivabile, dove il cittadino è uno spettatore di ciò che accade.
Eppure, la vera forza della conservazione sta proprio nell’abbattere questo muro.
Qua entra in gioco Worldrise, che ha deciso di cambiare prospettiva, mettendo al centro i cittadini: quelli che di mare ci vivono, e quelli che il mare lo utilizzano per staccare dalla routine dell’ufficio. Il loro approccio si basa sulla scienza partecipata (o citizen science) dove il distacco tra il ricercatore e il cittadino è praticamente nullo, ed entrambi hanno la capacità di fare del bene. Tanto bene. Non c’è chi insegna dall’alto in basso e chi ascolta passivamente, si fa tutti parte della stessa squadra.
E questo non è rimasto solo un bel discorso astratto. Certo, abbiamo seguito i nostri seminari, ma dimenticatevi le classiche lezioni frontali in cui si guarda l’orologio. La squadra di esperti che ci ha guidato è riuscita a trasmetterci la propria esperienza con una passione a dir poco contagiosa.
Dalle nozioni in sala siamo passati direttamente all’azione, visitando i luoghi
simbolo dell’Area Marina Protetta di Tavolara e il nuovissimo sito Seaty di Porto
San Paolo. Lì ci siamo ritrovati sul campo, a sporcarci le mani e a mettere in
pratica, passo dopo passo, le vere metodologie della citizen science.
Il tutto si è concluso con una scarica di adrenalina, quando siamo stati noi a dover raccontare ai cittadini, in una serata aperta a tutti, la nostra esperienza all’interno del camp e i motivi per i quali le AMP sono davvero uno strumento efficace.
Il ricordo più prezioso che mi porto a casa è aver visto quanta gente ha a cuore
questo gigante blu e quante persone ogni giorno lavorano affinché non si perda la sua enorme bellezza.
Riccardo Barp
Grazie Riccardo e un grazie a Worldrise e Unione Buddhista Italiana






